ASSISTERE PER RIFORMARSI

Avviso Pubblico n.1/2017
“Iniziativa Sperimentale di Inclusione Sociale per Persone in Esecuzione Penale”

Progetto approvato con A.D. n. 472 del 03/05/2018 pubblicato sul BURP n. 68 del 17/05/2018 e rettificato con l’A.D. n. 625 del 07/06/2018 pubblicato sul BURP n. 79 del 14/06/2018 . POR Puglia FESR – F.S.E. 2014-2020 “Avviso 1/2017 – Iniziativa sperimentale di inclusione sociale per persone in esecuzione penale.
Cod. POR1420-EsecPen-33

L’intervento formativo si inserisce all’interno di un percorso di integrazione sociale con l’obiettivo di contribuire a rafforzare la motivazione per il futuro e a ricostruire un globale progetto di vita. In tal senso il percorso formativo non sarà fine a se stesso, ma rappresenterà una reale opportunità di reinserimento nel mondo del lavoro attraverso la formazione della figura professionale dell’Operatore/operatrice per le attività di assistenza familiare.

DURATA
120 ore di teoria

120 ore di pratica (di cui 80 di stage e 40 di attività laboratoriale)

30 ore di accompagnamento

10 PARTECIPANTI
10 detenuti dell’Istituto di Pena di Turi direttamente selezionati ed individuati dalla Direzione dello stesso Istituto
OBBIETTIVI
Potenziare le competenze professionali dei detenuti e migliorare le relazioni e i rapporti interpersonali
BENEFITS
La partecipazione al corso è totalmente GRATUITA

E’ prevista indennità di frequenza

Il presente progetto formativo dal titolo Assistere per Riformarsi risulta in linea con le sue finalità generali: inclusione sociale; promozione di interventi a favore dei detenuti rinchiusi negli Istituti di pena e definizione delle priorità nell’accesso ai sevizi in favore delle persone sottoposte a provvedimenti restrittivi della libertà personale; incremento del livello di sicurezza per i cittadini, attraverso la riduzione dei fattori di recidiva, con la creazione di concrete condizioni di reinserimento sociale; realizzazione di un investimento in capitale sociale.

La proposta progettuale prevede oltre alla formazione legata all’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, anche la necessità di promuovere e formare la figura del care – givers, in questo caso “detenuto piantone”. L’obiettivo è quindi quello di formare detenuti con competenze adeguate per lo svolgimento di interventi secondo il modello di care – givers familiare, che si occupi dell’igiene della persona, che la sostenga nelle attività motorie, qualora siano limitate, che si occupi della sua alimentazione, che sia in grado di intervenire in situazioni di emergenza e sappia gestire anche le modalità di relazione.

Attraverso il presente progetto formativo Associazione FormAzione intende offrire il proprio contributo nel processo di innovazione funzionale ed organizzativa in corso nel territorio nazionale ed ancor più in quello regionale, attraverso la formazione di un figura funzionale e di collegamento con gli altri operatori sanitari, utilizzando la propria esperienza di formazione e trasferendo agli allievi detenuti quei principi di conoscenza specialistica e quei contenuti umani che sono basilari per lo svolgimento dell’attività di Assistente Familiare.

Destinatari del percorso formativo saranno 10 detenuti dell’Istituto di Pena di Turi direttamente selezionati ed individuati dalla Direzione dello stesso Istituto.

Cosi come previsto dall’avviso la selezione avverrà tramite le equipe di osservazione e trattamento in base a:

  • anzianità di disoccupazione durante lo stato di detenzione
  • carichi familiari
  • professionalità
  • precedenti e documentate attività svolte, e future attività a cui essi potranno dedicarsi dopo la dimissione o l’esecuzione di misure alternative alla detenzione
  • valutazione prognostica operata dalla equipe di osservazione e trattamento intramoeinia secondo quanto stabilito dagli art. 15,19 e 20 della legge n. 354/1975 e dell’art.42 D.P.R. 230/2000.

L’elenco dei potenziali destinatari resterà aperto per tutta la durata del percorso tenendo cosi conto delle evoluzioni della vicenda penale sia delle persone selezionate sia di altri che potranno essere individuati in momenti successivi all’avvio delle attività.

L’assistente familiare in uscita dal presente percorso formativo è un operatore che sa valorizzare le risorse di cui la persona dispone ancora, insieme ad operatori di altre professioni, alla famiglia, al volontariato, alla rete di relazioni, lavora con la persona e per la persona, con la famiglia, in un progetto individualizzato, flessibile, articolato, mirato per “quella” situazione, per sostenere e migliorare lo stato di ben-essere della persona o del bambino e della famiglia, dove ciò ha senso, nell’interesse dell’assistito. Costituisce un “pilastro portante” nella presa in carico e nel prendersi cura della persona nella rete dei servizi perché è l’operatore della relazionalità nella manualità e nel sostegno.

Il progetto in relazione alla figura professionale in uscita e alla possibilità di reintegrarsi nel mondo del lavoro punta a:

  • Potenziare le competenze professionali dei detenuti e migliorare le relazioni e i rapporti interpersonali, così da favorire i processi di inclusione sociale e lavorativa dei ristretti;
  • rilanciare attività socio – riabilitative con il conseguente aumento del numero di ore trascorse all’esterno delle stanze detentive svolgendo attività significative sotto il profilo della rieducazione e del reinserimento e in secondo luogo nel fornire un contributo per l’abbattimento dei tassi di recidiva, favorendo contestualmente attività svolte a consolidare il concetto di giustizia ripartiva;
  • realizzare azioni integrate di formazione finalizzate a potenziare le competenze professionali del detenuto, ritenute fondamentali per ridurre le condizioni di discriminazione nel mercato del lavoro;
  • adottare azioni di accompagnamento per favorire l’adesione del soggetto al percorso formativo e per gestire al meglio i rapporti interpersonali e le dinamiche di gruppo;
  • ridurre sensibilmente il numero degli episodi recidivi e di una prosecuzione della carriera deviante da parte del condannato;
  • fornire ai partecipanti detenuti una formazione specifica di carattere teorico e tecnico−pratico per un profilo assistenziale polivalente, in grado di intervenire nelle situazioni caratterizzate dalla mancanza di autonomia psicofisica dell’assistito, con un approccio che privilegia l’attenzione alla persona, alle sue esigenze e alle potenzialità residue;
  • contribuire al benessere sociale.

Articolazione del percorso in Unità formative (U.F.)

  Denominazione U.F. Durata
1 Analisi dei bisogni della persona assistita 12 ore
2 La relazione e la comunicazione interpersonale  22 ore
3 Elementi di base di assistenza 12 ore
4 Interventi in collaborazione con il personale infermieristico 12 ore
5 Igiene dell’ambiente e comfort domestico 16 ore
6 Igiene e cura della persona 16 ore
7 Sicurezza sul posto di lavoro 10 ore
8 Assistenza di primo soccorso 10 ore
9 Assistenza nella mobilizzazione di carichi e persone 14 ore
   10 Assistenza alla persona nell’alimentazione 16 ore
11 Assistenza alla persona anziana o alla persona con disturbi mentali e/o handicap 20 ore
12 Tirocinio Intramurario 80 ore
  Totale UF 240 ore

Il percorso formativo sia per la fase d’aula che per quella di stage itramurario si svolgerà presso la Casa di reclusione di Turi sita in Piazza Aldo Moro, 4, 70010 Turi BA.

Le lezioni si svolgeranno dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 13.00

All’interno dell’Istituto penitenziario sarà messo a disposizione un computer ed un videoproiettore che quotidianamente al termine di ogni giornata formativa saranno chiusi a chiave in un apposito armadietto assieme a tutto il materiale del corso.

Non sarà possibile disporre di connessione internet.

Non è possibile far entrare all’interno del carcere e delle aule formative alcun materiale senza apposita autorizzazione.

Al termine di ogni modulo ogni docente invierà le dispense ed il materiale didattico al coordinatore ed al tutor del corso al fine di farle visione al dirigente dell’istituto penitenziario prima di distribuirle ai destinatari dopo apposita autorizzazione.

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